Published at: 02:04 pm - domenica aprile 14 2013
Tradotta una nuova interessante intervista al regista Andrew Niccol del sito BlouinArtinfo. Buona lettura!!

LOS ANGELES – Andrew Niccol è uno di quei rari registi che riesce ad integrare grandiose idée di science fiction con una trama secondaria emozionalmente profonda. Egli ha ottenuto questo con successo in film come ‘Gattaca’ il suo debutto alla regia con Uma Thurman e Jude Law, e ‘In Time’ con Justin Timberlake e Amanda Seyfried.
Lo scrittore e regista nominato agli Oscar è ritornato alle origini per il suo ultimo progetto, ‘The Host’, con Diane Kruger, Max Irons e Saoirse Ronan, e basato sul bestseller di Stephenie Meyer (Twilight). Il film può sembrare una scelta strana per Niccol, considerando che fino a questo momento lui ha diretto solo film scritti da lui. Ma ha detto a Blouin Artinfo che non ha esitato ad essere coinvolto con il progetto perché gli è piaciuto il concetto di un invasione aliena chiamata l’Anima che assume il controllo della Terra.
L’Anima, che sono piccoli parassiti d’argento con lunghe, sottili e sinuose gambe, subentrano nel corpo degli umani innestandosi nei loro cervelli e cancellando la loro memoria. Hanno trasformato il pianeta in un mondo pacifico, pulito e sano, ma al costo di sradicare la razza umana.
Solo un paio di persone che si sono nascoste sono riuscite a non essere catturate, ma quando Melanine Stryder (Ronan) è catturata cercando di salvare suo fratello piccolo, lei miracolosamente sopravvive, rispetto ad altri, ma si trova se stessa intrappolata nella sua mente con l’ospite Wanderer/Wanda, che cerca di aiutarla.
Niccol infonde la storia con umorismo e romanticismo mentre esplora I temi universali dell’amore e della sopravvivenza. Blouin Artinfo ha parlato con il regista del progetto e del perché questo genere lo appassiona.
BA: C’è un elemento umano in questo film che noi normalmente non vediamo nei film di science-fiction. Ci puoi parlare di questo aspetto della storia?
AN: Si, Stephenie Meyer è matta come una volpe penso, perchè ha fatto film sui vampiri per persone a cui piacciono I film sui vampiri ed ora ha fatto un film del tipo science-fiction per persone a cui normalmente non piace questo genere. La cosa che mi è piaciuta dell’idea iniziale è avere questa specie di due esseri in un corpo, in questa guerra che controlla il corpo. All’inizio si odiano o almeno l’umana odia l’aliena, ma gradualmente formano questa comprensione e amicizia e poi amore l’una per l’altra. Anche se è un concetto di science-fiction, c’è un sacco di umanità. Riesci a vedere il conflitto interno che tu potresti avere con te stesso o con un’altra persona, ed è molto umano. (continua…)